Chi è il counselor e il life-coach?  

Sono figure che si occupano principalmente di orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, rispetto questioni come, ad esempio, prendere decisioni, o migliorare la fiducia in se stessi o le relazioni interpersonali.

 

Non fanno terapia, non operano cure di nessun genere, non fanno psicoterapia, non insegnano psicologia.

 

Una associazione di categoria di counsellor, la AssoCounseling, definisce così il counselling:

“Il counseling professionale è un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.”

La figura del Counsellor non è attualmente regolamentata dalla normativa italiana, né per quanto riguarda il percorso formativo necessario per diventare un counsellor, né per quanto riguarda la natura della propria attività professionale.

 

Una recente sentenza (Novembre 2015) del TAR del Lazio afferma che: “Solo gli psicologi possono curare il disagio psichico, anche lieve. Quindi la pratica di consulenza e sostegno psicologico, detta anche counselling, è una competenza riservata a questa categoria professionale“. Di fatto viene quindi esclusa la sovrapposizione tra le attività dello Psicologo e del counsellor.